Ho iniziato a fare sport a cinque anni.
Prima il calcio, poi il nuoto.
Qualche anno dopo la pallanuoto.
Da quel momento lo sport non è mai più uscito dalla mia vita.
Sono passato dall'acqua alla palestra, dalle competizioni allo studio, fino ad arrivare a giocare per anni ai massimi livelli della pallanuoto italiana.
Ma la cosa più importante che ho imparato non è arrivata da una vittoria.
Ma dalle difficoltà.
Non potevo cambiare quello che era successo.
Potevo però decidere cosa fare da quel momento in poi.
Ho iniziato a lavorare più duramente.
A presentarmi ogni giorno.
A sfruttare le mie qualità fisiche e, allo stesso tempo, a lavorare sulle mie debolezze.
Uno dopo l'altro, molti dei ragazzi con cui avevo iniziato quel percorso hanno smesso.
Io ero ancora lì.
Non necessariamente il più talentuoso.
Forse nemmeno il più forte.
Ma quello su cui si poteva contare.
Quello che non avrebbe mollato.
E alla fine ho raggiunto la Serie A1, togliendomi anche la soddisfazione di giocare i playoff scudetto.
Negli stessi anni ho conseguito una laurea specialistica in Ingegneria informatica e un diploma al Conservatorio.
Ancora oggi mi chiedo come abbia fatto a portare avanti tutto contemporaneamente.
La risposta, probabilmente, è sempre la stessa.
Disciplina.
Studiare.
Allenarsi.
Suonare.
Lavorare.
Ogni giorno.
Non perché ogni giorno ne avessi voglia.
Ma perché avevo deciso che quelle cose erano davvero importanti per me.
È così che ho imparato una delle lezioni più importanti della mia vita.
Non sempre subito.
Non sempre nella misura in cui vorremmo.
Ma quando viene portato avanti in modo costante, nel tempo, fa la differenza.
Viviamo in un mondo che ci promette risultati sempre più veloci.
L'allenamento miracoloso.
La dieta perfetta.
Il segreto che nessuno ti dice.
Il risultato ottenuto con il minimo sforzo.
Io non ci credo.
Credo nella cultura del lavoro.
Credo che allenamento, alimentazione e disciplina, applicati nel modo corretto e soprattutto nel tempo, possano cambiare profondamente la vita di una persona.
Non serve essere degli atleti.
Non serve essere perfetti.
Non serve stravolgere la propria vita.
Serve iniziare, imparare a farlo bene e continuare.
Allenarsi significa molto più che migliorare il proprio aspetto.
Significa avere più energia.
Sentirsi più sicuri.
Affrontare meglio le difficoltà.
Avere un atteggiamento più propositivo.
Prendersi cura della propria salute.
Scoprire di essere capaci di fare cose che pensavamo impossibili.
E, spesso, influenzare positivamente anche le persone che abbiamo intorno.
Il cambiamento fisico è visibile.
Ma quello che succede intorno a quel cambiamento è molto più grande.
Trova il percorso più adatto a te e inizia subito.